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Tommaso Paradiso, “I Romantici” ci parla di universalità e riscatto

Tommaso Paradiso per la prima volta in gara a Sanremo sceglie di portare un pezzo che ha il profumo di un ritorno. “I Romantici” racconta dell’amore, quello universale, quello che riesce ad entarti nelle vene e che – in modo diverso – abbraccia tutti noi. Lui comincia questo viaggio come un diario da dedicare. Lo fa alla sua piccola donna, nata da poco; figlia di un amore sincero, puro, concreto con Carolina.

Mi sveglio sotto la pioggia che cade
Spero mia figlia sia uguale a sua madre
Bellissima che non so come fa
A stare con uno che di notte accende la televisione,
Sempre lo stesso film, la stessa scena
Col volume a cannone

Un pezzo che arriva nel profondo, anche se con fin troppe similitudini con altri iconici brani di Paradiso e dei “The Giornalisti”. Se al primo ascolto colpisce, dopo il secondo scade in una retorica banale. Tommaso è bravo, lo sappiamo, ma questa canzone non è all’altezza di un disco incredibile e di un percorso artistico importante come quello dell’ex giornalisti. Ecco, si, forse questa era davvero l’occasione giusta per poter vincere il festival, ma non credo sarà effettivamente sfruttata.

I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno che se ne va
Io quando bevo ci credo alle fate
Io non farò come ha fatto mio padre
Gelido

Questi versi chiave mostrano la capacità di Paradiso di mescolare quotidianità e immaginazione, nostalgia e speranza. L’immagine del treno che se ne va, la magia delle fate e il confronto con le figure paterne creano un intreccio delicato tra realtà e sogno. La melodia pop calda e la voce intima di Paradiso esaltano la sincerità del testo, rendendo il brano immediatamente riconoscibile e capace di emozionare.

Tuttavia, la canzone soffre di eccessive somiglianze con il repertorio precedente, e per quanto coinvolgente, non raggiunge la forza necessaria per sfruttare appieno l’occasione di Sanremo. Rimane comunque un pezzo autentico e personale, che conferma il talento di Tommaso nel raccontare l’amore e le fragilità umane con leggerezza e poesia.

Musicalmente, il lavoro si muove su coordinate pop ben riconoscibili, arricchite da arrangiamenti caldi e nostalgici che guardano agli anni ’80 e ’90. Le melodie sono immediate, costruite per restare, mentre la produzione privilegia atmosfere luminose e malinconiche allo stesso tempo, capaci di accompagnare testi molto personali.

In conclusione, I Romantici è un brano che parla al cuore, evocativo e sincero, ma che mostra i limiti di chi, pur avendo talento e un percorso consolidato, fatica a sorprendere con qualcosa di davvero nuovo. Resta un pezzo importante per capire il lato più intimo di Paradiso e il suo modo di raccontare la vita e l’amore, tra nostalgia e leggerezza, nella cornice unica di Sanremo.