Il nuovo singolo “Strade” dei Donkeys, band alternative punk è stato pubblicato il 28 agosto. Un viaggio tra ricordi, smarrimento e voglia di tornare a camminare.
Ci sono momenti in cui andare avanti significa, prima di tutto, fermarsi. Guardarsi indietro, fare i conti con quello che è stato e con tutte quelle domande che abbiamo provato a mettere da parte, ma che prima o poi tornano a bussare. È da questa sensazione che nasce “Strade”, il nuovo singolo dei Donkeys.
La band alternative punk torna con un brano che conserva l’impatto ruvido delle chitarre e l’energia che da sempre caratterizza il suo sound, ma sceglie questa volta di lasciare emergere una dimensione più intima. Al centro c’è il confronto con il proprio passato, con gli errori, i ricordi e quelle direzioni prese senza sapere davvero dove avrebbero portato.
“Strade” racconta proprio quel senso di smarrimento che arriva quando ciò che abbiamo vissuto continua a seguirci anche quando pensiamo di esserci lasciati tutto alle spalle. Il passato, infatti, non sempre resta indietro: può diventare una presenza silenziosa capace di influenzare scelte, paure e pensieri.
Il brano lo racconta attraverso immagini semplici, quasi quotidiane. “Bevi per non pensarci troppo / un altro inverno, il freddo arriverà” restituisce il tentativo di mettere a tacere quello che fa male, cercando una fuga temporanea dai pensieri. Ma certe cose non si possono evitare per sempre.
Ed è proprio nel momento più buio che “Strade” cambia prospettiva. Il protagonista è “sommerso in mezzo al buio”, intrappolato nei propri ricordi, ma la risposta non è quella di rimanere fermi. È un invito a “ritorna su”, a rialzarsi, anche quando farlo sembra la cosa più difficile.
La forza del singolo sta proprio qui: i Donkeys non trasformano la fragilità in qualcosa da nascondere, ma la mettono al centro della propria scrittura. L’alternative punk diventa così il linguaggio attraverso cui raccontare una storia personale, mantenendo quella componente diretta e istintiva che appartiene alla band, ma lasciando spazio a una maggiore componente emotiva.
E allora le “strade” del titolo diventano molto più di semplici percorsi. Sono quelle già attraversate, quelle che avremmo voluto evitare e quelle che ancora non conosciamo. Sono gli errori che ci hanno cambiato, le decisioni che ci hanno portato lontano e le possibilità che, nonostante tutto, continuano a esistere.
“Strade” non è quindi una canzone che parla semplicemente del passato. Parla di quel momento preciso in cui scegliere di guardarlo negli occhi diventa necessario per poter ripartire. Perché perdersi può essere parte del viaggio, così come lo è ritrovare la propria direzione.
E dopo essere stati sommersi dal buio, forse, arriva proprio il momento di tornare su.
