Sanremo Giovani 2025 apre le porte a nuovi talenti e tra questi spicca AMSI, artista emergente capace di unire indie e sonorità urban in un mix fresco e personale. Con il suo brano “Pizza Americana”, AMSI racconta i sogni e le disillusioni della sua generazione, tra ironia e riflessione, e ci accompagna dietro le quinte del festival più importante d’Italia, condividendo emozioni, preparativi e il suo legame con la musica e la città che lo ha cresciuto.
Intanto ciao, piacere di conoscerti! Complimenti per questa incredibile avventura a Sanremo Giovani. Come ti senti? Sei emozionato?
Mi sento emozionatissimo: era tutto molto inaspettato, quindi figurati trovarmi qui a competere con altri artisti che già conoscevo. L’ambiente di Sanremo è davvero speciale, e sono curioso di vedere cosa succederà.
Qual è il tuo ricordo più bello legato al festival e com’è avere la tua città di nuovo al centro della musica?
Ne ho diversi, perché seguo il festival fin da piccolo, ma quello che più mi fa piacere è viverlo insieme agli amici. L’anno scorso, guardandolo tutti insieme a casa e tifando per un nostro conoscente, è stata un’esperienza indimenticabile. È bellissimo vedere la mia città di nuovo al centro della musica: negli ultimi anni la scena si è allargata molto e spero che ci sia sempre spazio per nuovi artisti. La mia città, marittima e in continuo movimento, trasmette emozioni particolari che difficilmente si trovano altrove.
“Pizza Americana” è il brano con cui arrivi tra i 24 di Sanremo Giovani 2025. È un titolo che cattura subito: che storia racconta e che sapore ha per te questa canzone? Dentro “Pizza Americana” c’è ironia, ma anche tanta verità: quanto di te c’è in tutto questo?
A prima vista è leggero, quasi giocoso, ma sotto c’è un velo di dolce-amaro e riflessione. La pizza americana è quella che scegli quando vuoi svagarti, quando sei stanco o un po’ giù. Racconta anche la realtà della nostra generazione: sogni grandi che spesso si scontrano con mancanza di certezze. Tantissimo di me c’è in tutto questo: sono un eterno romantico, positivo, ma come tutti passo quei momenti in cui la realtà mi riporta con i piedi per terra. Ci sono attimi di allegria e momenti in cui ti svegli e ti rendi conto che non è tutto rose e fiori. La disillusione più grande è questa corsa continua verso qualcosa, senza mai fermarsi.
Di solito si associa Roma all’indie e Milano alla trap. Tu invece sei un mix tra indie e urban. Come riesci a tenere insieme questi mondi e mantenere autenticità nel tuo stile?
Per me viene in maniera naturale. Siamo una generazione cresciuta con l’urban, anche se ascoltiamo molto indie o cantautorato. Le influenze urbane si percepiscono nei suoni e nel pop moderno, ormai sempre urban-pop. Mischiare i due mondi è semplice: la musica deve poter contaminare diversi stili senza bisogno di separare tutto in scatole. È possibile unire leggerezza e profondità se sei sincero con te stesso e con chi ascolta.
Il pezzo l’hai scritto insieme ad altri artisti e con la produzione di Giupo. Com’è stato lavorare a più mani su un brano così “vostro”?
È stato divertentissimo. Ci siamo trovati pochi giorni prima della scadenza per Sanremo, abbiamo scavato tra le mie note e i miei appunti, e piano piano è nato un brano che rispecchiasse pienamente quello che volevo raccontare. È stato un lavoro collettivo, tra idee, prove e risate, e tutti noi ci siamo sentiti davvero parte del brano.
Sanremo Giovani è un traguardo ma anche un punto di partenza. Come ti stai preparando a salire su quel palco e cosa vuoi trasmettere con la tua esibizione?
Mi sto preparando con prove quotidiane e lezioni di canto. Tre settimane fa non immaginavo minimamente di essere qui, quindi adesso vivo ogni momento intensamente. Voglio che ogni performance sia vera e trasmetta ciò che provo: è un sogno che si avvera.
Il titolo fa sorridere, ma “Pizza Americana” ha anche un significato simbolico. Se dovessi raccontarla con una sola immagine, quale sarebbe?
Sarebbe una pizza con patatine: qualcosa di semplice e allegro, ma che porta con sé riflessione, momenti di svago e malinconia allo stesso tempo.
Se dico Sanremo, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Emozione pura. È il palco dei sogni, dove tutto può succedere e dove senti di far parte di qualcosa di più grande.
Quali sono le tre canzoni che non possono mai mancare nella tua playlist?
Direi una canzone che ho anche tatuata e due brani dei miei padri musicali che porto sempre con me.
Con “Pizza Americana”, AMSI non solo porta sul palco di Sanremo Giovani un brano leggero e divertente, ma anche uno spaccato sincero della sua generazione, tra allegria e malinconia. Tra prove quotidiane, collaborazioni e riflessioni personali, il giovane artista dimostra come la musica possa essere un mezzo per raccontarsi davvero, senza filtri, e conferma che Sanremo Giovani è solo l’inizio di un percorso destinato a crescere.

