Sanremo 2026 torna a far vibrare il Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio, con una 76ª edizione che promette spettacolo, emozione e grandi sorprese. Il Festival è diretto da Carlo Conti, che porta sul palco un cast eterogeneo di 30 Big, un mix di leggende della musica italiana, star affermate e giovani talenti emergenti. Ogni artista presenterà una canzone inedita, tra riflessione, divertimento, ironia e profondità emotiva.
Il Festival si conferma l’evento musicale più seguito dell’anno, con cinque serate di gare, ospiti internazionali, performance live mozzafiato e la storica gara tra i big e le nuove proposte. La manifestazione non è solo una vetrina musicale, ma un vero e proprio specchio della cultura italiana contemporanea, dove temi sociali, sentimenti e racconti personali trovano voce attraverso le canzoni.
Arisa – “Magica favola”
Una favola di vita: racconta il viaggio personale di una vita che si evolve, con cambiamenti, nostalgia e la riscoperta dell’innocenza infantile.
Bambole di Pezza – “Resta con me”
Un invito a restare uniti anche nei momenti più difficili: solo insieme si possono superare ostacoli e difficoltà.
Chiello – “Ti penso sempre”
Parla di una mente sospesa tra un inizio e una fine, un ricordo costante che attraversa il pensiero.
Dargen D’Amico – “Ai Ai”
Attraversa paesaggi sonori e riflessioni sulla musica italiana e l’evoluzione artistica, con un occhio alla libertà creativa.
Ditonellapiaga – “Che fastidio”
Pungente e ironica, è una dichiarazione sulle piccole cose quotidiane che infastidiscono — divertente e incisiva.
Eddie Brock – “Avvoltoi”
Un racconto di amore struggente e coraggio: riconoscere e accettare un sentimento intenso e difficile.
Elettra Lamborghini – “Voilà”
Un’esplosione di energia e felicità, perfetta per ballare e celebrare la gioia di vivere senza prendersi troppo sul serio.
Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
Un flusso di coscienza su vita e cadute: toccare il fondo e poi risalire più forti di prima.
Ermal Meta – “Stella stellina”
Una canzone di speranza e resistenza, vista attraverso gli occhi di una bambina immaginaria — simbolo di innocenza e futuro.
Fedez & Marco Masini – “Male necessario”
Un piccolo mantra di vita: affrontare le tempeste come opportunità di crescita e trasformazione.
Francesco Renga – “Il meglio di me”
Riflessione matura sulla crescita personale, sulle paure, fragilità e la volontà di mostrare sempre il lato migliore di sé.
Fulminacci – “Stupida sfortuna”
Un viaggio notturno tra ostacoli e momenti solitari, quasi una passeggiata di introspezione.
J‑Ax – “Italia Starter Pack”
Un gioco con immagini e simboli della cultura pop italiana, come se fosse un “kit base” per capire cosa significa essere italiani oggi.
LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine”
Parla di un amore intenso e al tempo stesso sfuggente, custodito nell’ombra.
Leo Gassmann – “Naturale”
Un grido d’amore a guardare oltre le apparenze e accogliere la spontaneità dei sentimenti.
Levante – “Sei tu”
Un elenco di sensazioni e immagini legate all’amore totale — un ritratto sincero di ciò che significa amare qualcuno.
Luchè – “Labirinto”
Una metafora dei pensieri ossessivi, dei circuiti mentali che stringono quando ci si trova in situazioni tossiche.
Malika Ayane – “Animali notturni”
La notte come tempo di vissuti diversi: chi lavora, chi si diverte, chi riflette — tutti animali della notte.
Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
Racconto d’amore personale e intimo, scritto per la persona amata.
Nayt – “Prima che”
Parla del desiderio di incontrarsi davvero, senza maschere, per riconoscersi nell’autenticità.
Samurai Jay – “Ossessione”
Un inno alla sana ambizione che spinge a cercare sempre di più — la spinta interiore che guida ogni performer.
Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
Celebrazione del grande “sì” che unisce due anime per sempre: il matrimonio e la promessa di amore eterno.
Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”
Riflessione sulla felicità come diritto di tutti — non premio, non traguardo, ma qualcosa che ci appartiene se siamo vivi.
Michele Bravi – “Prima o poi”
Uno sguardo gentile verso chi si sente inadeguato o fuori posto — un conforto, una carezza musicale.
Sanremo 2026 si prospetta come un festival ricco di storie vere, emozioni autentiche e riflessioni profonde, raccontate da artisti diversi tra loro ma tutti pronti a farci sentire qualcosa di forte
Sanremo 2026 dedica uno spazio speciale ai giovani talenti emergenti, portando in gara quattro Nuove Proposte:
Angelica Bove – “Mattone”
Un brano sulla costruzione di sé, pezzo dopo pezzo, come mattoni di una casa interiore.
Nicolò Filippucci – “Laguna”
Viaggio emotivo sospeso tra memoria e desiderio di libertà, tra riflessione e ritmo.
Mazzariello – “Manifestazione d’amore”
Dedica intensa all’amore in tutte le sue forme, espressa con sensibilità autentica.
Soniko, Blind & El Ma – “Nei miei DM”
Proposta collettiva che unisce diverse sensibilità musicali in un linguaggio fresco e contemporaneo.
Sanremo non è solo una gara canora: è il cuore pulsante della musica italiana. Cinque serate in cui si intrecciano performance live, cover reinterpretate, ospiti speciali e momenti di intrattenimento. La quarta serata sarà dedicata alle Cover, con Big affiancati da ospiti per reinterpretare grandi classici italiani e internazionali, mentre la finale decreterà la canzone vincitrice.
Il Festival unisce generazioni e stili musicali diversi, offrendo un’esperienza immersiva tra musica, cultura e spettacolo. Sanremo 2026 promette di essere emozione pura per tutti gli appassionati di musica.

