Dal 10 al 12 luglio torna Videocittà 2026. Il festival della visione e della cultura digitale inaugura la sua nona edizione al Gazometro Ostiense con installazioni immersive, live audiovisivi, realtà virtuale, talk e performance dedicate al tema dell’acqua.
Roma è pronta ad accendere i riflettori su Videocittà 2026, il festival della visione e della cultura digitale che da domani, 10 luglio, torna a trasformare il Gazometro Ostiense in uno dei più importanti laboratori europei dedicati all’innovazione artistica e tecnologica. Per tre giorni, fino al 12 luglio, il pubblico potrà vivere un percorso tra arte digitale, musica, video mapping, installazioni immersive, realtà virtuale e performance audiovisive in un’edizione speciale intitolata “Watercult”, interamente dedicata al tema dell’acqua.
Dopo aver esplorato nelle precedenti edizioni la Luna, la Terra, la Galassia e il Sole, quest’anno Videocittà sceglie l’acqua come filo conduttore: elemento vitale, simbolo universale e risorsa da osservare attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e delle nuove tecnologie. Il festival conferma così la propria vocazione a raccontare il presente attraverso esperienze immersive capaci di coinvolgere pubblici diversi.
La serata inaugurale del 10 luglio
L’apertura di domani promette di offrire fin da subito uno dei programmi più ricchi dell’intera manifestazione. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “IN LYMPHA”, la grande installazione site-specific prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà e accompagnata dalle musiche di Apparat, e “Water: always the same, always different” dell’artista Giuseppe La Spada, affiancata dalla live performance di Francesca Heart e Amanda Lana.
Sul Main Stage spazio anche alla musica audiovisiva con il live di Sara Persico & Mika Oki, seguito dal DJ set di Mace, mentre lungo il percorso del Gazometro saranno visitabili numerose opere luminose e installazioni che interpretano il rapporto tra uomo, natura e ambiente acquatico.
Tre giorni tra arte, tecnologia e musica
Il programma della nona edizione propone un calendario multidisciplinare che unisce installazioni immersive, esperienze in realtà virtuale, videoarte, talk, performance e live AV.
Tra gli appuntamenti del weekend spiccano il DJ set di Apparat, i live di Nziria, Populous e Voices From The Lake, oltre a installazioni come UNDA, Nature’s Computility, Maelstrom, Particle Catharsis e il progetto in realtà virtuale In Pinus, dedicato alla Tenuta presidenziale di Castelporziano. Completano il cartellone incontri dedicati all’arte digitale, all’intelligenza artificiale e alla cultura contemporanea.
Il Gazometro torna a essere il cuore dell’innovazione
Negli anni Videocittà è diventato uno degli appuntamenti di riferimento dell’estate romana, capace di valorizzare uno dei luoghi simbolo dell’archeologia industriale della Capitale trasformandolo in uno spazio di sperimentazione artistica. Anche quest’anno il percorso espositivo si sviluppa tra gli spazi del Gazometro con opere pensate appositamente per dialogare con l’architettura industriale del sito.
Con un programma che intreccia arte, musica elettronica, nuove tecnologie e riflessione ambientale, Videocittà 2026 si prepara ad aprire le porte da domani offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva unica, confermando Roma tra le capitali europee della cultura digitale.

