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Davide Dose racconta il nuovo Spaghetti Unplugged: comunità, musica emergente e futuro

Oggi siamo con Davide Dose, anima e fondatore di Spaghetti Unplugged, uno dei format più longevi e significativi della scena musicale romana. Dopo quasi quindici anni di palco aperto e scoperta continua, Spaghetti si rinnova ancora una volta, restando fedele alla sua essenza ma con uno sguardo deciso verso il futuro. Un’evoluzione che mette al centro la musica emergente e, soprattutto, le persone che la rendono viva. Partiamo proprio da qui.

Spaghetti Unplugged è forse il format più interessante e longevo di Roma. Oggi dopo quasi 15 anni ci ritroviamo di nuovo qui con un nuovo format che mette al centro la musica emergente, come nasce l’idea di cambiare?

Non c’è mai stato un momento in cui ci siamo seduti a tavolino dicendo: “Adesso cambiamo”. È successo lavorando, ascoltando le persone. Dopo tredici anni di palco aperto, ci siamo accorti che la comunità di Spaghetti Unplugged era cresciuta, maturata. E abbiamo capito che mancava un passo in più: ancora una volta andiamo controcorrente, contro algoritmi e metriche, per tornare all’ascolto reale. Spaghetti è una comunità, mettiamo al centro le persone e saranno loro a scegliere attivamente quali artisti premiare, e come sostenere la nuova musica

Andando un po’ di amarcord, qual è il ricordo più bello di Spaghetti?

Non so scegliere una serata o un aneddoto, la mia è più una sensazione, che un singolo ricordo: quel momento unico che si ripete ogni volta, quando sul palco sale qualcuno che non conosce nessuno, magari al suo primo concerto, e in sala cala un silenzio vero. Ecco, quello è il momento in cui capisci che sta succedendo qualcosa. Dal nostro palco sono passati artisti che oggi riempiono i palazzetti, gli stadi, ma quando erano agli inizi non erano i Måneskin, Gazzelle o Ultimo. Erano ragazzi come tutti che cercavano uno spazio dove esibire tutto il loro talento e il loro coraggio. Spaghetti è sempre stato questo: uno spazio dove puoi esistere prima ancora di essere riconosciuto.

Tre parole per descrivere il nuovo Spaghetti

Responsabilità, comunità e futuro. Responsabilità, perché oggi fare cultura, sostenere la musica dal vivo e gli artisti emergenti significa scegliere da che parte stare. Comunità, perché senza le persone Spaghetti non esiste. Futuro, perché tutto parte da qui, un palco, da un artista e si cresce insieme guardando avanti.

Quindici anni dopo, Spaghetti Unplugged continua a essere molto più di un palco: è uno spazio di possibilità, un punto di incontro, una comunità che cresce insieme agli artisti che accoglie. In un’epoca dominata da numeri e algoritmi, la scelta di tornare all’ascolto reale suona quasi rivoluzionaria. E forse è proprio questa la forza del progetto di Davide Dose: ricordarci che la musica, prima di tutto, è fatta di persone, presenza e coraggio.