La primissima data dei Plastic Haze dopo il termine dell’esperienza di XFactor è pura energia. L’appuntamento, totalmente sold out, ha radunato fan provenienti da tutta Italia per festeggiare insieme questa importantissima ed emozionante data che ha visto la band dare il via a un nuovo capitolo.
“SENZA LODE E SENZA LAURO” è il titolo scelto con divertimento e ironia per questa serata, un riferimento alla loro eliminazione che strizza l’occhio al giudice del talent. E che sembra apprezzata dai fan, che si lasciano andare a una risata.
Ad aprire la serata LAPARTEINTOLLERANTE, duo che si esibisce per questa volta in acustico ma mostra comunque tutta la sua capacità di coinvolgere ed energizzare. Sul palco del Monk in questa serata del 28 novembre c’è stato tanto attivismo, proprio a partire dall’opening. LAPARTEINTOLLERANTE è infatti stata scelta da organizzazioni come GreenPeace e Fridays For Future per essere la voce delle loro manifestazioni. Futuro, clima, diritti: temi che ricorrono nei loro brani.
Ma l’attivismo lo fanno in questa serata anche i Plastic Haze, con un’iniziativa a supporto del servizio Psicologi In Ascolto, che offre sedute di psicoterapia gratuite o economicamente accessibili a cittadini e cittadine in condizione di bisogno. La sala del Monk è stata tappezzata di fogli che riportavano delle storie. Il cantante Marco Bucci chiarisce, durante la serata:
Si tratta di storie che avete condiviso con noi quando vi abbiamo chiesto di raccontarci di quella volta che avete avuto bisogno di aiuto. Ora queste storie sono parte del nostro live, e insieme alle vostre storie ci sono anche le nostre, per rendere visibile quell’invisibile che può far male.
Scansionando il QR code sotto ogni storia si accede infatti al sito di Psicologi In Ascolto, per dare visibilità al servizio. Inoltre, la band ha deciso di devolvere in beneficenza tutto il ricavato della vendita del merchandising, a supporto di questo servizio.

Plastic Haze live a Roma: dal rock intenso all’emozione dell’acustico
Lo spettacolo si apre con la carica di Rolling In The Deep e il pubblico risponde da subito con calore ed entusiasmo. Segue la loro Fammi Uscire, su cui viene chiesto a tutti di abbassarsi per poi saltare tutti insieme: un inizio che porta l’energia subito in alto, scaldandoci anche nel freddo di fine novembre. Dopo Favole, il primo atto si chiude con l’iconica Time Is Running Out. Con questo brano i Plastic Haze si sono fatti conoscere dal grande pubblico sul palco di XFactor e in questa serata Roma ha accolto il brano con altrettanto entusiasmo, quasi come se lo sentisse per la prima volta.
La seconda parte dello spettacolo è quella emotivamente più intensa, una sezione in acustico che si apre con un monologo sul tema “l’elefante nella stanza“.
Di cosa si tratta? L’elefante nella stanza è quel disagio, quel malessere che spesso ci portiamo dentro ritenendolo incomunicabile, quel dolore che non vogliamo far vedere a nessuno che ci marcisce dentro, portandoci con lui. Di questo elefante nella stanza, i Plastic Haze vogliono parlarne forte e chiaro, per lanciare un messaggio. Di salute mentale si DEVE parlare, perché non si tratta di un lusso, ma di un diritto universale.
Chiedete aiuto se ne avete bisogno o se un vostro caro o un amico ne hanno bisogno. Chiedere aiuto non è una vergogna. Io l’ho fatto, due anni fa, e non sarei qui se non lo avessi chiesto.
Marco Bucci
La commozione negli occhi del cantante è palese. Ma il pubblico lo abbraccia con un applauso fortissimo che precede l’esecuzione di Domani Vivi, nuovo singolo presto in uscita, che il pubblico del Monk ha potuto ascoltare in anteprima. Il tema di questo brano è un fil rouge della musica dei Plastic Haze, ed è proprio la salute mentale. In particolare, Domani Vivi racconta come spesso sia solo la condivisione di un pensiero così pesante che riesce davvero a liberarci dalla sua gogna. Accoglienza da parte del pubblico super positiva.
Nel terzo momento dello spettacolo i Plastic Haze ritornano alla loro natura rock e (solo apparentemente) dura, presentando una cover di Back To Black che fa tremare le mura del Monk. Arriva poi Sadico su cui si scatena un bel pogo, seguita da Cosa Vuoi Da Me. Chiude lo spettacolo la meravigliosa cover di Running Up That Hill, il brano che ha segnato la fine del percorso dei Plastic Haze a XFactor ma l’inizio di questa avventura che, ne siamo certi, non finisce qui.

