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Lean Gio torna con “Atlantide”: un viaggio tra urban, elettronica e nuove dimensioni

Ci sono artisti che tornano dopo una pausa. E poi ci sono quelli che sembrano riemergere da un luogo in cui hanno continuato a costruire, scrivere e sperimentare lontano dai riflettori. È questa la sensazione che accompagna “Atlantide”, il nuovo singolo di Lean Gio, disponibile dal 14 settembre.

Un titolo che già racconta molto dell’immaginario scelto dall’artista: un luogo sommerso, misterioso, quasi impossibile da raggiungere, ma che continua a vivere nella memoria. E proprio come Atlantide, anche questo nuovo capitolo del percorso di Lean Gio sembra arrivare da una dimensione rimasta nascosta per poi tornare finalmente in superficie.

Lean Gio, nome d’arte di Hermes Giordano Leandri, è un artista classe 1998, nato a Marino, in provincia di Roma, da padre italiano e madre cubana. Un’identità costruita attraverso influenze e culture differenti che trova nella musica uno spazio naturale di contaminazione.

Il suo nuovo singolo si muove tra urban ed electro pop, con una produzione affidata a Latta, e mette insieme atmosfere elettroniche e una componente pop che contribuisce a definire un sound contemporaneo. Un percorso che si inserisce anche nella sua esperienza come autore Universal, un ruolo che racconta un artista abituato a vivere la musica non soltanto davanti al microfono, ma anche attraverso la scrittura.

“Atlantide” non sembra voler essere semplicemente un brano di ripartenza. È piuttosto l’inizio di una nuova fase, un modo per ridefinire il proprio spazio musicale e costruire un immaginario ancora più personale.

Il riferimento alla città sommersa diventa così una metafora interessante: ciò che viene dato per perduto non necessariamente scompare. A volte resta lì, sotto la superficie, aspettando il momento giusto per riemergere. E Lean Gio sembra voler fare proprio questo, riportando alla luce una parte del suo percorso attraverso una veste sonora nuova.

Urban, pop ed elettronica diventano quindi gli strumenti attraverso cui raccontare un’evoluzione. Senza la necessità di seguire una strada già tracciata, ma con la voglia di sperimentare e trovare una direzione sempre più riconoscibile.

E allora la domanda è quasi inevitabile: Lean Gio sta davvero tornando o, forse, è sempre stato lì? “Atlantide” sembra suggerire proprio questo. Non un semplice ritorno, ma una riemersione. La superficie si rompe, qualcosa torna a farsi vedere e il 14 settembre diventa il momento in cui scoprire cosa si nasconde davvero sotto.

Perché alcune città scompaiono, altre vengono dimenticate. E poi ci sono quelle che, prima o poi, tornano a galla.