GINEVRA chiude il 2025 con “FEMINA” e torna live nei club italiani

GINEVRA chiude il 2025 con “FEMINA” e torna live nei club italiani

Il 2025 si avvia alla conclusione segnando un passaggio decisivo nel percorso artistico di GINEVRA. Un anno denso, iniziato con la pubblicazione di FEMINA, il suo nuovo album di inediti, e che si chiuderà a dicembre con quattro date speciali nei principali club italiani, occasione per riportare sul palco un progetto intimo, potente e profondamente identitario.

Organizzato da Locusta Concerti, il tour toccherà Bologna (11 dicembre, Locomotiv), Milano (17 dicembre, Arci Bellezza), Torino (18 dicembre, Spazio211) e Roma (20 dicembre, Largo Venue). Concerti pensati non solo come presentazione del nuovo disco, ma come un vero e proprio attraversamento della carriera della cantautrice, dai primi passi fino al capitolo più maturo e consapevole della sua scrittura.

Organizzato da Locusta Concerti, il tour toccherà Bologna (11 dicembre, Locomotiv), Milano (17 dicembre, Arci Bellezza), Torino (18 dicembre, Spazio211) e Roma (20 dicembre, Largo Venue). Quattro appuntamenti pensati per dare voce dal vivo a FEMINA e ai brani che hanno segnato la carriera della cantautrice, dagli esordi a oggi.

FEMINA rappresenta per GINEVRA il lavoro più maturo e sentito della sua discografia. Nove tracce che ruotano attorno al tema della femminilità, declinata in molteplici forme e prospettive: quella personale, quella collettiva, quella fragile e quella combattiva. Un racconto che attraversa la relazione con sé stessa, con le donne che hanno segnato la sua vita, con chi subisce violenza — tema affrontato con forza nella title track — e con tutte le donne che, anche senza conoscersi, condividono una lotta quotidiana per una società più equa.

Nel disco non esiste una sola protagonista: le voci sono molteplici e convivono all’interno della stessa identità. GINEVRA si racconta come figlia, sorella, nipote, compagna, futura madre, bambina ribelle e donna adulta. Forza e fragilità si intrecciano continuamente, restituendo un ritratto autentico e sfaccettato dell’essere donna oggi.

Accanto alla riflessione sulla femminilità emergono altri temi centrali: la complessità dei trent’anni e il senso di smarrimento che spesso li accompagna (“30 anni”, “cupido”), l’amore per la natura e per una dimensione più semplice e incontaminata (“la fonte”, “ragazza di fiume”), fino all’accettazione della propria identità e alle dinamiche, talvolta contraddittorie, delle relazioni (“my baby!”, “cosa voglio cosa vuoi”, “verità”).

Il processo creativo di FEMINA è stato lungo e impegnativo, segnato da momenti di solitudine e introspezione. Per la prima volta molti brani sono stati scritti e perfezionati da GINEVRA in totale autonomia, prima di essere condivisi con il suo team. Un percorso rallentato anche da un problema alle corde vocali, scoperto a pochi mesi dalla fine delle registrazioni, che ha costretto l’artista a fermarsi e rimandare il lavoro. Una pausa forzata vissuta tra viaggi, riflessione e la cura dell’immaginario visivo del progetto, prima di tornare finalmente in studio.

Dal punto di vista sonoro, GINEVRA compie una scelta netta: abbandona l’elettronica per abbracciare un sound più organico e suonato, fatto di chitarre, basso elettrico, batterie acustiche e voci imperfette. Un mondo musicale che guarda alla fine degli anni ’90 e ai primi 2000, con influenze che spaziano dai Portishead ai Radiohead, passando per Big Thief, Feist, Fiona Apple e Joni Mitchell. FEMINA è un disco pop, folk e rock insieme, diretto ed esplicito, capace di arrivare all’ascoltatore senza filtri.

La produzione è firmata da Francesco Fugazza, Marco Fugazza (Suorcristona) e Domenico Finizio, mentre GINEVRA segue in prima persona la direzione artistica, partecipando anche alla produzione e al lavoro vocale di diversi brani.

Anche l’estetica del progetto rispecchia la stessa coerenza narrativa: un team creativo interamente femminile, guidato insieme ad Aurora Rossa Manni, e uno shooting firmato da Giulia Gatti lungo le rive di un fiume. Un immaginario fatto di libertà, sorellanza e autenticità, popolato da donne reali e oggetti personali che diventano simboli delle canzoni. Abiti propri o di seconda mano, nessun brand coinvolto, e un forte richiamo alla sostenibilità e alla verità delle immagini.

Con FEMINA GINEVRA apre una nuova fase del suo percorso: più consapevole, più radicale, più libera. I concerti di dicembre saranno il luogo ideale per dare corpo e voce a questo racconto, trasformando il disco in un’esperienza condivisa, intensa e necessaria.

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